Miriam Kotlaris

Mi chiamo Miriam e sono appassionata di danza e teatro. Mi piace mettermi in gioco, sperimentare altri aspetti della vita quotidiana ed esprimermi sul palco.

I primi passi in teatro li ho fatti con la compagnia Giullari di Gulliver e insieme ho condiviso scene molto divertenti sfoggiando i miei capelli lunghi di cui vado fiera.

Successivamente ho partecipato ai aboratori teatrali settimanali imparando a stare in scena e condividendo gli stessi interessi. Con i Giullari di Gulliver ho partecipato alle produzioni “Infanzia” (2010), “Adolescenza” (2011) e “L’osteria della riva sinistra” (2012). Quando mio papà è mancato mi sono dovuta trasferire per un periodo a Zurigo da mio fratello.

A Basilea ho partecipato ad una poduzione teatrale all’Istituto Matrisaden di Sheila Birnstiel, ma la nostalgia, la tranquillità di casa e la mia timidezza mista all’antipatia per gli istituti, mi hanno fatto decidere di tornare in Ticino.

La compagnia Teatro Danzabile l’ho conosciuta durante le varie occasioni della Discobalera Baldanza a cui ho partecipato divertendomi molto, dato che amo ballare! Inoltre ho assistito a vari loro spettacoli.

Nel 2016 sono entrata a far parte della famiglia “Danzabile” partecipando al progetto “Disability on Stage” formato da due laboratori: Lab1 in collaborazione con l’Accademia Teatro Dimitri di Verscio condotto da Emanuel Rosenberg. È stato molto bello condividere con tutti i partecipanti sia le prove che le chiacchiere alla sera a cena. Ho imaprato a lavorare in diversi modi con il mio corpo. Questa esperienza mi ha preparato anche a Lab2, laboratorio svolto a Zurigo presso la Zürcher Hochschule der Künste con gli studenti di bachelor in danza contemporanea e il Teatro Danzabile. Questo laboratorio è stato condotto da Emanuel Gat, famoso coreografo israeliano, grande amico con il quale mi scrivo ancora oggi. Inoltre ho imparato molto guardando i movimenti degli studenti.

Sono molto fiera del risultato finale dei due laboratori e convinta di continuare la mia esperienza teatrale.