Camilla Vögeli Fior

Si forma in danza contemporanea a Barcellona presso la scuola Varium, seguendo corsi di danza contemporanea, modern-jazz, danza classica, release, contact improvisation e floor work (con Anna Sanchez, Teresa Garcia, Laura Vilar, Bealia Guerra e Aixa Guerra).

Tra il 2004 e il 2005 lavora con la compagnia “Petit mon” in spettacoli per ragazzi e nello stesso periodo inizia a insegnare danza contemporanea. Nel 2006 si sposta in Italia dove intraprende un percorso con Cinzia De Lorenzi, che segna in modo importante la sua formazione artistica con la pratica della Danza Sensibile. Con lei nel 2008 lavora nella performance "Io sono qui" in occasione del Festival Dance a Milano.

Tra il 2007 e il 2008 collabora con l'associazione Giullari di Gulliver apportando le sue capacità nell'ambito della danza. Approfondisce la danza contemporanea con Corinne Lanselle, Giorgio Rossi, Bruno Catalano, Dominique Dupuy e altri aspetti della danza seguendo stages di Partnering con German Jaregui Allue, Simone Magnani, Inaki Azpillaga, di Body Mind Centering con Trisha Bauman e di anatomia esperienziale con Ewa Karczag e di danza-teatro con Julie Anne Stanzak (compagnia Pina Bausch). Nel 2009 partecipa al festival internazionale ImpulsTanz di Vienna e prende lezioni con David Zambrano e Ori Flomin. Nello stesso anno è coinvolta nelle riprese del film "Fratelli d'Italia?" di Dario Barezzi come coreografa insieme a Davide Fior e come danzatrice; inoltre danza nello spettacolo "Rissa in Galleria" di Ariella Vidach.

Dal 2010 è danzatrice e attrice della compagnia Teatro Danzabile partecipando a vari progetti e spettacoli: “Saggio Selvaggio” , “Il Diverso Quotidiano”, il videoclip “Noi Amiamo...” e “Granelli” .

È tra i soci fondatori di Progetto Picaro, compagnia di danza teatro e musica impegnata nella divulgazione delle arti sceniche e della musica tra giovani e adulti.

Nel 2012 si laurea in filosofia all'“Università degli Studi” di Milano, con la tesi “La questione del corpo in Jean-Luc Nancy” seguita dal professore Carmine Di Martino.